Comune di Coreglia Ligure

Storia del comune

Cenni storici


 
  La prima notizia della località si ha nel 1034 secondo gli scritti di A. Ferretto, nel 895 secondo i Remondini. Sorta sull'antichissima via che da Rapallo, passando per la Fontanabuona e la val d'Aveto, portava a Piacenza, Coreglia è un paese di pochi abitanti alle falde del monte Pegge (774 m). Il mare è vicino, ma è nascosto dai monti che formano il crinale meridionale della Fontanabuona.Sui versanti più soleggiati si coltivano l'ulivo e la vite. La strada per il Passo della Crocetta sale tra le fasce, gli orti e i frutteti, ma non attraversa mai un vero "paese", perché Coreglia non ha un centro storico, ma piccoli nuclei disposti sui declivi e case sparse, secondo la struttura tipica delle stazioni di transito.Il culto di San Giacomo indica che il percorso, oltre che ai mercanti, serviva anche ai pellegrini in cammino verso Santiago di Compostela. La prima domenica d'agosto nella frazione di Canevale la statua del santo, raffigurato a cavallo mentre combatte i Mori, e protagonista di una processione molto festosa e di grande impatto scenografico.Nella piana di Coreglia, dove si trova la cappella di San Bartolomeo, esisteva un ricovero per pellegrini di San Pietro "di monte Oscano", ricordato in un documento del 1034 e in altri successivi.
    Il legame tra gli abitanti di Coreglia e il santuario di Nostra Signora di Montallegro (1558), appena al di là del crinale del monte Rosa, è antico e molto forte perché fu proprio a un contadino coregliese, Giovanni Chichizola, che il 2 luglio 1557 apparve la Madonna per mostrare la sacra immagine che è all'origine della costruzione del santuario. 
    La chiesa principale di Coreglia Ligure è quella di San Nicolò di Bari, molto suggestiva dal momento che sorge isolata su un poggio, al di sotto del quale si trova quello che sino a pochi anni fa è stato il nucleo principale del paese. La chiesa viene menzionata per la prima volta il 22 maggio 1147 in cui "...Siro, arcivescovo di Genova, concede a Berengario della Torre, conte di Lavagna, le decime che dovevano pagare le chiese di Coreglia e Canevale...". Essa è stata ricostruita nel 1667 (già nel 1616 era stato mandato a Coreglia l'architetto Matteo Lagomaggiore per stabilire la somma necessaria a costruire il coro). Questa chiesa aveva già una navata e cinque altari che nel 1171 erano tutti in marmo eccetto il maggiore. È stata poi ampliata più volte: nel 1836 è segnalata come chiesa di tre navate e sette altari, nel 1862 viene prolungata di un' arcata così da essere larga 14 metri, lunga 11, con 7,8 metri di presbiterio. Attigua alla chiesa c'è una vasta e bella casa canonicale che non esisteva ancora nel 1170.
     Nella storia recente di Coreglia si può ricordare che una parte considerevole degli abitanti è emigrata in America dove ancora oggi risiedono i loro discendenti, molto importante è la vicenda di Angelo Noce, ideatore del Columbus Day.
    Un altro episodio della storia di Coreglia almeno altrettanto degno di attenzione è quello legato all'esistenza,tra il 1941 e il 1943 del campo di concentramento n°52 in località Pian di Coreglia.